Aereo ITA Airways blu e bianco che vola nel cielo sereno.

Sosteniamo 14 progetti per un impatto globale

Questa pagina fornisce ulteriori informazioni sul portafoglio di progetti per la tutela del clima di ITA Airways e del Gruppo Lufthansa, inclusi i dettagli sui meccanismi, sugli standard di progetto e sulle attività svolte. I passeggeri possono contribuire a questi progetti di protezione del clima scegliendo di acquistare le tariffe Green Fares.

Il portafoglio comprende 14 progetti di alta qualità provenienti dai quattro fornitori myclimate, First Climate, Ceezer e Senken, oltre a progetti sviluppati da Climeworks e 1PointFive. I progetti sono localizzati nei principali mercati domestici del Gruppo Lufthansa così come in altri Paesi a livello globale. Tutti i progetti soddisfano i più elevati standard qualitativi e garantiscono che le emissioni di CO₂ vengano evitate o rimosse dall’atmosfera nel lungo periodo.

Un impegno concreto per la riduzione dell’impatto ambientale del trasporto aereo

In linea con gli obiettivi stabiliti dalla normativa europea, il supporto ai progetti di tutela del clima, in termini di compensazione o offsetting delle emissioni di CO2, rappresenta una leva rilevante nell’ambito delle strategie di riduzione dell’impronta ambientale del settore. Poiché il trasporto aereo è tra i più complessi da decarbonizzare, anche in futuro potranno permanere emissioni residue, nonostante l’impegno continuo nella loro riduzione, ad esempio tramite: modernizzazione della flotta, utilizzo di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF), misure di efficienza operativa. I progetti di protezione del clima svolgono pertanto un ruolo complementare, contribuendo a evitare emissioni o a rimuovere CO₂ dall’atmosfera.

Con il supporto dei passeggeri, il Gruppo Lufthansa non solo promuove volontariamente progressi concreti verso un’aviazione a minore impatto ambientale, ma contribuisce anche a stimolare la domanda in fase iniziale, fungendo da catalizzatore per lo sviluppo e la scalabilità delle tecnologie di rimozione della CO₂.

Standard di qualità elevati per garantire un impatto climatico positivo

I progetti per la tutela del clima coinvolgono complesse interconnessioni ecologiche e sociali; per questo motivo, l’entità dei risparmi di CO₂ può variare. Attraverso una selezione accurata di progetti rigorosamente verificati, il Gruppo Lufthansa e i suoi partner assicurano un contributo concreto alla tutela del clima. Tutti i progetti supportati rispettano i più elevati standard di qualità attualmente disponibili. La maggior parte dei progetti extraeuropei è certificata secondo standard internazionali come “Gold Standard” o “Puro.earth”. L’impatto e la qualità dei progetti europei sono garantiti dal rispetto di standard nazionali, come “Carbon Standards International (CSI)” o ISO 14064.

Oltre alla tutela del clima, questi progetti contribuiscono anche a rafforzare la biodiversità e migliorare le condizioni di vita delle comunità locali.

Come funzionano i progetti per la tutela del clima: “removal” e “avoidance” della CO₂

I progetti sostenuti dal Gruppo Lufthansa rientrano in due categorie principali in base al loro impatto climatico: progetti di “removal” e progetti di “avoidance”.

Si definiscono progetti “removal” quelli che estraggono la CO₂ dall’atmosfera e la immagazzinano successivamente in modo duraturo.

Questi includono progetti “nature-based” come, ad esempio, la riforestazione, in cui i benefici climatici derivano dalla fotosintesi: durante la crescita, le piante assorbono CO₂ dall’aria e la trasformano in zuccheri e amidi, immagazzinandola nella biomassa.

Nei progetti “removal technology-based“, l’obiettivo è il sequestro permanente della CO₂ atmosferica. Ad esempio, nei progetti di biochar, la CO₂ viene assorbita tramite la fotosintesi e successivamente immagazzinata sotto forma di carbonio stabile (biochar). Tecnologie ancora più avanzate consentono di filtrare direttamente la CO₂ dall’aria e di stoccarla in modo permanente in serbatoi geologici. Attualmente questi progetti sono disponibili su scala limitata, ma il Gruppo Lufthansa intende promuoverli attivamente e offrirli in futuro ai propri passeggeri.

Progetti “nature-based”

A man in a corn field holding soil in his hands, a symbol of sustainable agriculture.

Il paesaggio agricolo belga si trova a un punto di svolta critico: l’agricoltura convenzionale ha compromesso la salute dei suoli, aumentando l’esposizione a siccità e inondazioni.

Soil Capital gestisce il primo programma certificato europeo di remunerazione del carbonio, premiando gli agricoltori per il loro contributo alla lotta contro la crisi climatica.

Vista aerea di una strada che attraversa una foresta, con alberi verdi che circondano il percorso.

Il progetto di riforestazione nella regione di Vichada copre circa 76.000 ettari, di cui 8.000 ettari di aree protette. Le ex savane incolte vengono riforestate principalmente con teak, pino ed eucalipto, creando una foresta mista e un habitat prezioso per numerose specie animali e vegetali.

Una persona scava nel terreno con un verme in mano, evidenziando l'interazione con la natura.

Il progetto di agricoltura rigenerativa di Klim coinvolge oltre 3.500 agricoltori su più di 700.000 ettari, supportando la transizione verso pratiche rigenerative come rotazioni colturali diversificate, minima lavorazione del suolo, copertura permanente e fertilizzanti organici.

Un uliveto con alberi e erba verde, rappresentante la bellezza della natura italiana.

L’agricoltura italiana affronta gravi problemi di degrado del suolo e cambiamento climatico. Il progetto sostiene l’adozione di 13 pratiche rigenerative basate su evidenze scientifiche, tra cui colture di copertura (cover crops), riduzione delle lavorazioni, compost, biochar e agroforestazione.

Progetti “technology-based”

Un uomo tiene un mucchio di terra tra le mani, con il logo di ITA Airways visibile sullo sfondo.

Sonnenerde è pioniera del mercato europeo del biochar dal 2012, trasformando rifiuti organici in biochar tramite pirolisi a basso contenuto di ossigeno, creando un deposito di carbonio a lungo termine.

Un grande edificio con un tetto visibile, situato in un contesto urbano.

Exomad Green gestisce il più grande progetto mondiale di rimozione del carbonio tramite biochar, convertendo residui forestali sostenibili in una soluzione climatica di lunga durata.

Impressive building with numerous tanks above its structure.

Mammoth, l’impianto DAC di Climeworks a Hellisheiði, rimuove CO₂ direttamente dall’aria e la immagazzina permanentemente nel sottosuolo sotto forma di pietra.

Una donna in piedi accanto a un grande serbatoio nero.

Progetto comunitario tra i più grandi al mondo nel settore del biochar, garantisce una rimozione duratura del carbonio con una permanenza superiore a 1.000 anni.

Una grande macchina sta scaricando un cumulo di terra.

RecoaI utilizza la carbonizzazione idrotermale (HTC) per gestire residui di biomassa e creare rimozione del carbonio a lungo termine (BiCRS).

Raffineria di petrolio con diversi grandi serbatoi in vista.

L’impianto STRATOS di 1PointFive rappresenta una delle soluzioni più scalabili per la cattura diretta e lo stoccaggio permanente della CO₂.

L’obiettivo dei progetti “avoidance” è prevenire l’emissione di ulteriore CO₂. I progetti supportati promuovono, ad esempio, la distribuzione e l’utilizzo di fornelli ad alta efficienza energetica oppure l’adozione di sistemi modulari di biogas. 
Questi progetti non hanno solo un impatto positivo sull’ambiente e sul clima, ma offrono anche molteplici benefici per la tutela della biodiversità e il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali, grazie alla creazione di opportunità di formazione, posti di lavoro e aria più pulita.

 Un grande cumulo di carbone nero posato sul terreno.

Sistema.bio affronta in modo integrato le sfide della povertà energetica, della gestione dei rifiuti e del degrado del suolo fornendo ai piccoli agricoltori biodigestori modulari. Questi sistemi trasformano il letame animale in due risorse fondamentali: biogas pulito e rinnovabile per la cottura e l’alimentazione delle attrezzature agricole, e biofertilizzanti organici di alta qualità.

Una donna tiene in mano un mucchio di terra.

Tradizionalmente, le comunità rurali della regione di Siaya, nel Kenya occidentale, cucinavano su fuochi aperti che richiedevano grandi quantità di legna da ardere. Grazie ai gruppi di risparmio e credito comunitari (Community Savings and Loaning – CSL), oggi le donne possono permettersi fornelli più efficienti. Questo riduce la domanda di legna, protegge le foreste locali e contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO₂.

Una donna in sari prepara un piatto mentre un gruppo di donne la guarda con interesse.

MicroEnergyCredits affronta sia il cambiamento climatico sia il problema della qualità dell’aria in Mongolia attraverso la distribuzione di tecnologie di riscaldamento efficienti alle famiglie a basso reddito. In collaborazione con XacBank, l’organizzazione fornisce forni ad alta efficienza e soluzioni di isolamento domestico tramite un programma di microfinanza, riducendo in modo significativo il consumo di combustibile. Dal 2009 il progetto ha raggiunto oltre 160.000 famiglie, contribuendo a un sensibile miglioramento della qualità dell’aria a Ulaanbaatar.

Donna che indossa una sciarpa rosa.

Questo progetto si concentra sulla diffusione, presso le famiglie ugandesi, di fornelli da cucina durevoli ed efficienti dal punto di vista energetico. Rispetto ai fornelli tradizionali, consentono un risparmio di combustibile fino al 50%. Il progetto supporta sia la distribuzione dei fornelli sia la creazione della domanda e la sensibilizzazione dei consumatori. Ad oggi sono stati prodotti e venduti oltre 1,2 milioni di fornelli migliorati, raggiungendo più di 6 milioni di persone.

I progetti contribuiscono agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG), con i loro 169 sotto‑obiettivi, costituiscono il nucleo dell’Agenda 2030. Essi affrontano in modo integrato gli aspetti economici, sociali ed ecologici dello sviluppo sostenibile e, per la prima volta, uniscono nella stessa agenda la lotta alla povertà e la promozione dello sviluppo sostenibile.

Gli SDG devono essere raggiunti in tutto il mondo e da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite entro il 2030. Ciò implica che tutti i Paesi siano chiamati a contribuire a una soluzione condivisa alle sfide globali più urgenti. 
La Svizzera si impegna ad attuare gli obiettivi a livello nazionale. Allo stesso tempo, vengono previsti incentivi per incoraggiare gli attori non governativi a fornire un contributo sempre più attivo allo sviluppo sostenibile.